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#mantieniilritmo – Guarda il video sulla Fibrillazione Atriale

10 febbraio 2015

Come ci si accorge di essere in Fibrillazione Atriale?

E’ sufficiente poter controllare l’attività del cuore ascoltando la sua pulsazione in periferia.
Ogni battito cardiaco fa andare in circolo, nel nostro corpo, una certa quantità di sangue. Questa onda sanguigna passa attraverso le arterie e quando percorre arterie che arrivano in superficie, cioè sotto la pelle (radiale, carotide, femorale etc), può essere controllabile con la semplice apposizione delle nostre dita.

La pulsazione più facile da osservare è quella dell’arteria radiale, arteria che passa nel nostro polso ed è facilmente controllabile con l’apposizione delle nostre dita.

Come si fa?

E’ sufficiente mettere il palmo della mano in alto in modo da avere facile accesso alla fossetta che è palpabile a livello del polso.

Appoggiare le dita indice e medio di una mano, sul polso dell’altra mano a livello della fossetta radiale collocata alla fine del pollice. Premere progressivamente fino al reperimento della pulsazione radiale e quindi indirettamente della contrazione del cuore.

Se la manovra è eseguita correttamente, si avrà sotto le dita, la sensazione di una pulsazione ritmica (cioè con un tempo identico tra un battito e l’altro), più o meno veloce in rapporto alla frequenza cardiaca, ma sempre regolare.

In fibrillazione atriale, invece, la pulsazione che osserveremo avrà la caratteristica spesso di essere più veloce del solito e soprattutto sempre totalmente irregolare. Noi non saremo cioè in grado di ricostruire una regolarità di intervallo fra un battito e l’altro in quanto le pulsazioni avverranno in maniera caotica senza alcuna ritmicità.

A questo punto il sospetto che si possa essere in fibrillazione atriale diventa particolarmente sostenuto ed è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante. Quest’ultimo è in grado di fare prontamente una diagnosi e di somministrare farmaci anticoagulanti che ci metteranno sotto protezione totale per quanto riguarda il rischio di avere embolie cerebrali e quindi TIA o ICTUS.

In alcuni casi il polso non è regolare, ma presenta delle irregolarità saltuarie, sentiremo cioè un polso regolare, che ogni tanto ha un battito perso. In questo caso, se successivamente al battito perduto, il ritmo ritorna regolare si tratterà di semplici extrasistoli cioè una irregolarità elettrica benigna, facilmente osservabile in tutte le persone di una certa età. Diversa è la fibrillazione atriale durante la quale non si riesce mai a ricostruire un periodo regolare del polso che è invece costantemente e totalmente irregolare e caotico.

E’ importantissimo, pertanto, rendersi conto immediatamente di avere un’aritmia e ancor più di avere una fibrillazione atriale; una volta conosciuta e una volta messo il paziente sotto terapia anticoagulante non si corre più alcun rischio grave e si procederà poi alla eliminazione dell’aritmia con i mezzi disponibili.